Accordo in vista per Full Tilt Poker
Potrebbe essere la mano giusta per un accordo nella brutta storia che ha coinvolto il sito americano di poker online Full Tilt Poker negli ultimi mesi, dopo che un gruppo di investimento francese ha annunciato interesse nel raggiungere un accordo con il Dipartimento di Giustizia americano per assumere il controllo dello sfortunato sito web.
Secondo l’accordo, i giocatori di poker americani a cui Full Tilt Poker deve un totale di 150 milioni di dollari avranno la possibilità di fare domanda per avere indietro il proprio denaro presso il Dipartimento di Giustizia americano. Tuttavia, fonti bene informate hanno rivelato che questo non rappresenta una garanzia che i giocatori riavranno indietro ciò che spetta loro.
Il gruppo francese coinvolto nell’accordo, il Groupe Bernard Tapie, riceverà una cifra che si aggira intorno ai 40 milioni di dollari, che fu confiscata dalle casse di Full Tilt poker dai procuratori federali che accusarono il sito di frode lo scorso aprile, dopo gli eventi di quello che è rimasto famoso come il Venerdì Nero.
Un altro sito fu coinvolto in quello scandalo, PokerStars, che al contrario di Full Tilt Poker è stato nel frattempo in grado di restituire tutto il dovuto ai propri utenti. FTP è stato invece costretto a chiudere tutte le operazioni di rimborso a giugno, impedendo a migliaia di utenti di accedere ai fondi che loro stessi avevano depositato nel loro account, o guadagnato giocando.
In un ultimo colpo di coda, pare che un legale del Groupe Bernard Tapie abbia dichiarato che sarebbe in corso un tentativo di far ripartire la sezione di Dublino di FTP, sede quindi al di fuori del territorio statunitense. Questa mossa sfrutterebbe il recente ammorbidimento delle leggi europee nei confronti del gioco d’azzardo online.