Bwin.Party pensa a un ritorno del poker online in America
Durante l’ultimo decennio è stata emanata una legge negli Stati Uniti che ha annientato gli operatori di gioco online in attività da prima del 2006. La legge è la Unlawful Internet Gaming Enforcement Act, che procura ancora danni immensi al settore del poker online. Party Poker si è ormai unito a Bwin, realizzando ottimi affari all’interno degli Stati Uniti. Party Poker un tempo faceva siti del calibro di Full Tilt Poker e PokerStars.
Party Poker ha dovuto a malincuore ritirare i propri servizi dagli Stati Uniti dopo la legge del 2006. Nel frattempo, mentre Party Poker guadagnava nuovo slancio in Europa, Full Tilt e PokerStars hanno continuato le loro normali attività negli Stati Uniti. Party Poker ha pagato 105 milioni di dollari di multa al Dipartimento di Giustizia in cambio di un accordo a non procedere penalmente, il che intaccò pesantemente le finanze della già martoriata società.
Ora Party Poker e Bwin hanno unito le forze e hanno in programma di rientrare sul mercato americano con rinnovato entusiasmo. Detto questo, ci potrebbe volere del tempo per un cambiamento delle leggi in materia di gioco d’azzardo online a livello federale negli Stati Uniti. Bwin.Party è proprietaria del World Poker Tour, uno dei circuiti di tornei dal vivo più noti, e questo fatto in sé può già essere motivo d’interesse per potenziali investitori.