Full Tilt: giocatori inglesi invitati a rivolgersi alle autorità
La commissione di controllo del gioco di Alderney si tira fuori dalla questione del rimborso degli ex utenti di Full Tilt poker, e li invita a contattare le autorità in merito. Ci sono ancora molti giocatori in giro per il mondo che non hanno ricevuto un rimborso dei soldi avevano nel loro account sul famosissimo sito di poker online Full Tilt Poker al momento del suo collasso lo scorso aprile, in seguito agli eventi di quello che ormai è rimasto tristemente noto come il Venerdì Nero.
La commissione di controllo del gioco di Alderney invita gli utenti inglesi (ovvero quelli di cui si occupa di tutelare i diritti) a contattare la polizia per denunciare il mancato rimborso. In una dichiarazione recente, l’organo si è premurato di informare gli utenti che al momento non ha più l’autorità di fare da tramite con il sito di poker, per occuparsi del problema dei rimborsi. Per gli utenti non esiste altra strada, per come si sono messe le cose al momento, se non quella di denunciare il fatto singolarmente alla polizia. Certo non è un esempio di come rispettare l’etiquette al poker, ma come si dice, a mali estremi, estremi rimedi.
Full Tilt Poker è inaccessibile dallo scorso giugno, quando la commissione di Alderney ha sospeso tutte le sue licenze in seguito al crack del Venerdì Nero avvenuto due mesi prima. Nella dichiarazione della commissione non si fa menzione della possibilità di rimborsi provenienti dal Groupe Bernard Tapie, che ha stretto un accordo con il Dipartimento di Giustizia americano per prendersi carico dei debiti di Full Tilt Poker.
Le ultime notizie su quel fronte parlano di fondi per 80 milioni di dollari stanziati dal GBT al Dipartimento di Giustizia per l’acquisizione del sito di poker, a cui seguirà una caduta delle accuse civili e, alla fine, un rimborso.